Ti servono due cose: il menu online, a un indirizzo che non cambia, e un QR code che porta a quell'indirizzo. Il modo gratis è un PDF su Google Drive con un QR statico; il modo comodo è un servizio di menu digitale, dove cambi piatti e prezzi dal telefono e il QR resta lo stesso.
Prima di stampare: QR di almeno 3 cm per lato sul tavolo, prova con due o tre telefoni diversi e tieni qualche menu di carta per chi non usa il telefono. Se nel menu ci sono gli allergeni, tieni anche la loro documentazione scritta: per la legge il QR da solo non basta.
Prima di tutto: QR statico o dinamico
Un QR code è solo un indirizzo internet scritto in quadratini. Può esserlo in due modi, e la differenza conta più di qualsiasi grafica.
- QR statico. Dentro c'è direttamente l'indirizzo del tuo menu. Non scade mai e nessuno lo può spegnere. Però non puoi cambiare dove porta: se cambia l'indirizzo del menu, devi ristampare i QR.
- QR dinamico. Dentro c'è un indirizzo del servizio che l'ha creato, che poi rimanda al tuo menu. Puoi cambiare la destinazione senza ristampare, ma funziona solo finché quel servizio è attivo e, se è a pagamento, finché paghi.
Attenzione ai generatori «gratis»: alcuni creano QR dinamici in prova. Finiti i giorni di prova il codice smette di funzionare, e i clienti al tavolo inquadrano un QR che non apre più niente.
Come accorgersene: inquadra il QR con il telefono prima di stamparlo. Se l'indirizzo che compare non è quello che hai incollato tu, ma uno del generatore, è dinamico.
La regola più sicura è un QR statico che porta a un indirizzo del menu che non cambierà mai. Quello che c'è dietro l'indirizzo lo aggiorni quando vuoi.
Modo 1: gratis, con un PDF e un QR statico
Va bene per cominciare, se il menu cambia poco.
- Prepara il menu in PDF con il programma che usi già (Word, Canva, Pages). Pensalo per il telefono: una colonna sola, scritte grandi, niente fogli A3 da ingrandire con le dita.
- Caricalo su Google Drive e condividilo con «Chiunque abbia il link», come lettore. Copia il link.
- Crea un QR statico con quel link. Molti generatori lo fanno senza registrazione: scegli il tipo «URL» e diffida di quelli che chiedono un account o attivano una prova gratuita, di solito è il segno di un QR dinamico.
- Prova il QR con due o tre telefoni, poi stampalo.
- Quando cambi il menu, non caricare un file nuovo: sostituisci quello vecchio. Si fa dal computer, su drive.google.com: seleziona il PDF, apri «Altro» (i tre puntini in alto a destra, oppure il tasto destro sul file), scegli «Gestisci versioni» e poi «Carica nuova versione». La guida di Google lo spiega solo per il computer, non per l'app di Drive sul telefono. Il link resta lo stesso, quindi i QR già stampati aprono il menu nuovo. Se carichi un file nuovo, invece, il link cambia e i QR portano al menu vecchio.
Il buono: costa zero e il QR è tuo per sempre.
Il limite: sul telefono il PDF si legge male e va ingrandito con le dita; a volte il telefono propone di aprire l'app di Drive; per cambiare un prezzo devi rifare il PDF e ricaricarlo; per i turisti serve un PDF per ogni lingua.
Modo 2: una pagina del tuo sito
Se il locale ha già un sito, puoi mettere il menu in una pagina vera (non in un PDF) e fare il QR statico con il suo indirizzo. Si legge bene sul telefono e Google la può trovare.
Il limite: per cambiare un prezzo devi entrare nel pannello del sito, o chiamare chi te l'ha fatto. E se un giorno rifai il sito e l'indirizzo della pagina cambia, anche i QR vanno ristampati.
Modo 3: un servizio di menu digitale
Sono siti fatti apposta: crei il menu, ti danno il QR, cambi piatti e prezzi dal telefono e il QR resta lo stesso. Prima di sceglierne uno, controlla queste cose:
- Cosa succede al QR se smetti di pagare, o se il piano gratis cambia.
- Quanto ci metti a cambiare un prezzo dal telefono, magari in mezzo al servizio.
- Allergeni piatto per piatto e traduzioni per i turisti.
- Si apre senza app e senza registrazione per il cliente.
- Pubblicità o marchio del servizio sul tuo menu: nei piani gratis può capitare.
- Il costo vero in un anno, attivazione compresa.
Il nostro funziona così: fotografi il menu di carta, l'intelligenza artificiale legge sezioni, piatti e prezzi e in 30 secondi il menu con il QR per i tavoli è pronto. Poi lo cambi dal telefono, oppure con un vocale su Telegram («la margherita passa a 7 euro»): ti mostra la modifica e salva solo quando confermi. Il QR resta lo stesso, ci sono traduzioni e allergeni, e il cliente lo apre con la fotocamera, senza app. Costa 19 € al mese o 190 € l'anno, senza costi di attivazione, con 7 giorni di prova.
Con il menu di VM Corporation, se smetti di pagare conserviamo menu e QR per 7 giorni: se riprendi in quel periodo torna tutto com'era, poi vengono eliminati.
Quanto costa fare un menu con QR code
In tutti i casi, a parte: la stampa di cartoncini o adesivi e, se li vuoi, i porta-QR da tavolo.
Stampare il QR: misure e prove
- Grandezza. Sul tavolo almeno 3 cm per lato. Regola pratica: il lato del QR è circa un decimo della distanza da cui lo inquadrano. In vetrina, letto da un metro e mezzo, serve un QR di circa 15 cm.
- Bordo bianco. Lascia uno spazio vuoto tutto intorno al codice, largo almeno quattro quadratini. Senza, molti telefoni non lo leggono.
- Contrasto. Codice scuro su fondo chiaro. Niente grigio chiaro su bianco, niente codici in negativo.
- Finitura opaca. La plastificazione lucida fa riflessi sotto le luci del locale.
- Indirizzo corto. Meno caratteri vuol dire meno quadratini, quindi un QR che si legge meglio anche piccolo.
- Logo al centro. Si può, ma piccolo, e dopo va riprovato.
- La prova. Prima di stampare per tutti i tavoli, prova il QR con due o tre telefoni (un iPhone, un Android, uno vecchio), dalla distanza del tavolo e con le luci della sera.
Dove metterlo: su ogni tavolo, all'ingresso o in vetrina (così il menu si guarda anche da fuori) e sul bancone per chi ordina da asporto.
Cosa scrivere sul cartoncino del tavolo
Poche parole, che dicano cosa fare e che non serve nessuna app. Puoi copiarle così:
Il menu è qui. Inquadra il codice con la fotocamera del telefono: si apre subito, senza app. Preferisci il menu di carta? Chiedilo pure.
In inglese, per i turistiMenu: scan the code with your phone camera. No app needed. Paper menu available on request.
Se vuoi, aggiungi il nome e la password del Wi-Fi: chi ha poca rete apre il menu prima.
Come lo apre il cliente
- iPhone: apre la Fotocamera e inquadra il codice; in basso compare il link, lo tocca e il menu si apre.
- Android: sulla maggior parte dei telefoni basta la fotocamera; altrimenti Google Lens.
Tieni sempre qualche menu di carta: per chi ha il telefono scarico e per chi non lo usa volentieri.
Per gli allergeni il QR da solo non basta. Se li indichi nel menu digitale, la legge chiede che le stesse informazioni risultino «anche da una documentazione scritta e facilmente reperibile» per il cliente e per i controlli (decreto legislativo 231/2017, articolo 19, comma 8). Tienila stampata in sala e aggiornala quando cambi un piatto.
Il modo più veloce: una foto del menu
Fotografa il menu di carta e guarda il risultato: il lettore crea il menu digitale con il QR da stampare. La prova è gratis e senza registrazione, e il menu demo resta online 7 giorni.
Se ti piace, lo attiviamo nel tuo locale in 24 ore: 19 € al mese o 190 € l'anno.
Domande frequenti
Si può fare un menu con QR code gratis?
Sì: carica il menu in PDF su Google Drive, condividilo con chiunque abbia il link e crea un QR statico con quel link. Costa zero. Il limite è che sul telefono il PDF si legge peggio e ogni modifica vuol dire rifare il file.
Che differenza c'è tra QR code statico e dinamico?
Il QR statico contiene direttamente l'indirizzo del menu: non scade mai, ma non puoi cambiare dove porta. Il dinamico passa dal servizio che l'ha creato: puoi cambiare la destinazione, ma smette di funzionare se il servizio si ferma, se smetti di pagare o se finisce la prova gratuita.
Se cambio un prezzo devo ristampare il QR code?
No, se l'indirizzo del menu resta lo stesso. Con un PDF su Google Drive usa «Gestisci versioni», dal computer, per caricare il file nuovo sopra il vecchio; con un menu digitale cambi il prezzo e il QR resta quello.
Quanto deve essere grande il QR code sul tavolo?
Almeno 3 cm per lato. In generale il lato deve essere circa un decimo della distanza da cui lo inquadrano: per una vetrina letta da un metro e mezzo, circa 15 cm.
Il cliente deve scaricare un'app?
No. Su iPhone e sulla maggior parte dei telefoni Android basta inquadrare il codice con la fotocamera; in alternativa si usa Google Lens.
Quanto costa un menu digitale con QR code?
Si va da zero, con un PDF e un QR statico, agli abbonamenti dei servizi di menu digitale. Il nostro costa 19 € al mese o 190 € l'anno, senza costi di attivazione, con 7 giorni di prova.
- Guida di Google Drive: controllare le attività e le versioni dei file («Gestisci versioni» e «Carica nuova versione», dal computer)
- DENSO WAVE, l'azienda che ha inventato il QR code: «QR Code requires a four-module wide margin at all sides of a symbol» (il bordo bianco di quattro quadratini)
- Assistenza di QR Code Generator: a fine prova i QR dinamici vengono disattivati, quelli statici continuano a funzionare (un esempio di generatore con prova a tempo)
- Manuale di iPhone: scansionare un codice QR con la fotocamera
- Decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231, articolo 19 (comma 8: allergeni e sistemi digitali), su Normattiva
Le misure del QR (3 cm sul tavolo, un decimo della distanza) sono regole pratiche usate dai produttori di QR code, non norme: prova sempre il codice stampato prima di metterlo sui tavoli.